MYBOXTV: quel filo invisibile che ci aiutava a stare più uniti...

Un tempo la piazza, la parrocchia e la sezione costituivano i luoghi privilegiati di aggregazione e di formazione in una città. Non era certo l'età dell'oro - c'erano limiti ed angustie- ma si respirava di più la dimensione della comunità. Poi giunse l'era televisiva, che oscurò quei luoghi, favorì la disgregazione e la "mutazione antropologica" (P. P. Pasolini). Sicché: ognuno per sé e Dio per tutti!
Come tante industriose formiche ognuno si dedicò con mille sforzi e risparmi a migliorare il proprio "particulare" trascurando -se non addirittura calpestando- il bene di tutti, il destino comune. In questo processo, Galatone poi, ad eccezione della Festa Ti lu Panieri, dimostrò sempre una spiccata predilezione per lo spirito di fazione, giusto per complicarsi ogni ricerca di coesione. Eppure proprio qui, sette anni fa, incoscientemente, una forma di alta innovazione tecnologica -la web tv, la televisione via internet- unita alla passione smisurata di un giovane galateo per la sua città invertì la china.
Michele Mariano e Myboxtv, infatti, innestarono il germoglio di una nuova agorà senza cancellare i vecchi luoghi di socializzazione, bensì integrandoli in una formula di informazione plurale ed indipendente. Uno spazio nuovo, propulsore di libero confronto e di vivace cittadinanza attiva, nonché un preziosissimo filo di collegamento tra ricordi, foto e video privati, capace di ricomporre storie di gruppi in una memoria collettiva.
Come tutti i veri pionieri Michele Mariano imbroccò nuovi sentieri, spesso di bene forieri, altre volte no, ma sempre con lealtà, trasparenza e professionalità.
Tutti intervistò, filmò e/o fotografò alla stessa maniera: i belli e i brutti, gli anonimi e i famosi, i deboli e i potenti, i ricchi e i meno abbienti, i poeti e i combattenti, i professionisti e le tamburelliste, gli studiosi e gli imprenditori, tradizionalisti ed innovatori, tecnici e politici, artisti e cardinali, prestigiatori e sacrestani, i polemici e i pacifisti, scansafatiche e campioni sportivi, i geni e gli aridi, gli allegri e i tristi. Nessuno escluso o privilegiato, nessuna irriverenza o genuflessione, ma solo attento ascolto e garbata narrazione.
Una ricca ed articolata mescolanza che ha suscitato sogni, entusiasmi e validissime collaborazioni che hanno costituito il valore aggiunto e qualificante della web tv galatea. Tutta la squadra di Myboxtv, infatti, ha raccolto tra i cittadini diffusa simpatia, calorosa accoglienza e generosa partecipazione; ha scovato virtuosi talenti; ha fatto conoscere e apprezzare il patrimonio artistico, storico, culturale e ambientale del nostro territorio, promuovendolo 100.000 volte meglio di talune lussuose, patinate ed inutili pubblicazioni....
Non solo.
Assecondando la propria passione per la bellezza, la curiosità per le storie e i volti di ogni singolo galateo e il loro attaccamento all'autonomia, Michele Mariano e i suoi fantastici collaboratori, hanno realizzato quattro enormi patrimoni di servizio pubblico: un'informazione libera, accessibile e plurale; una straordinaria Banca della Memoria collettiva; un formidabile lievito per la coesione (non solo tra i residenti in città ma anche un ponte per i Galatonesi nel mondo) e l'educazione alla legalità mediante la bellezza, secondo l'auspicio di Peppino Impastato: "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. All'esistenza di orrendi palazzi sorti all'improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover esser così da sempre e per sempre. E' per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore."

Con questo approccio..., quindi, Myboxtv ha saputo fornire le armi contro la rassegnazione, la paura e l'omertà, ma anche contro ogni forma di volgarità. I suoi programmi, pur condotti con taglio moderno, son sempre stati improntati al buon gusto, al rispetto delle persone e alla buona educazione, adatti pertanto sia ai giovani che agli anziani e ai piccini.
Ci sarebbe da gioire a dismisura per questo e tanto altro realizzato in sette anni da Mybox, e invece oggi stiamo qui a soffrire per la sua chiusura.
Nonostante i suoi conclamati successi e i suoi lusinghieri numeri certificati da "Google Analytics" (9 milioni di visualizzazioni delle sue pagine ad opera di 736.000 visitatori unici in 7 anni), Myboxtv non ha trovato nelle forze politiche ed imprenditoriali locali le sponde necessarie per evitare la fine delle sue trasmissioni. Molti, purtroppo, non hanno ancora capito (o non vogliono capire) che l'oscuramento del sito è un danno per l'intera comunità e non solo per la singola srl. Ogni bottega che chiude è una ferita per il tessuto produttivo della città, ma trova poi compensazione con l'apertura di un'altro esercizio (almeno si spera) che vende più o meno gli stessi articoli. Nel caso di Myboxtv non è così. La credibilità, la storia, l'autorevolezza, l'indipendenza dimostrata sul campo, le potenzialità presenti nella passione di Michele Mariano e dei suoi magnifici collaboratori sono rarissime. E' una pia illusione sostituirla con Facebook o Youtube: il primo è una rete ristretta agli amici, il secondo è un mare enorme. Solo Myboxtv è riuscita a fare da ponte tra i circuiti troppo angusti e quelli troppo dispersivi. Perciò non c'è tempo da perdere.

Lancio qui un appello a tutti per un incontro pubblico, aperto a tutti i singoli cittadini, alle associazioni, alle istituzioni (Comune, Provincia e Regione), alle organizzazioni di categoria, ai sindacati, alle parrocchie, agli imprenditori, agli impiegati, ai contadini, agli operai, agli studenti e pure ai disoccupati perché ciascuno può e deve fare la sua parte. Uniamo gli ingegni: la politica individui legittime convenzioni pubbliche e reperisca idonei finanziamenti europei; gli imprenditori si pubblicizzino con sponsorizzazioni sulla web tv e noi comuni cittadini inventiamoci una adeguata formula di azionariato popolare e diffuso (crowdfunding) per rilanciare tutti insieme non solo economicamente Myboxtv.

Aprite bene gli occhi: se non ci riuscissimo a rilanciarla, la fine di Myboxtv per Galatone si potrebbe rivelare peggio del crollo di un muro a Pompei!

Francesco Martucci


Scrivi a Myboxtv:
info@myboxtv.com - Tel/Fax 0833/864812 - Via Garibaldi, 50 - 73044 Galatone (LE)


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